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Il
sogno
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Lo
Spazio PMR è un laboratorio, un luogo in cui imparare a
valorizzare e a rispettare noi stessi, corpo, mente e spirito. |
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Le
radici
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Lo
Spazio PMR nasce fortemente integrato nel contesto della città
e del nostro quartiere, la Barriera di Milano (zona Nord di Torino), di
cui vuole essere un ulteriore punto di aggregazione, senza dimenticare
chi abita più lontano, ovviamente. |
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Le
proposte
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Corsi,
presentazioni, seminari, incontri eminentemente esperienziali per valorizzare
la propria vita. |
Quando
lasciamo che la nostra luce brilli,
ugualmente permettiamo ad altri di fare lo stesso.
(M. Williamson)
Lo
Spazio PMR è aperto a tutte le discipline
che vanno in questa direzione.
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Gli
animatori
In
parecchi ci chiedono di
"farci vedere".
Eccoci qui.
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Maria Rosa Manicone
Un marito
(sotto ritratto), tre figli (Dario e Valentina e Gianlorenzo), due nipotine
(Alice e Margherita), due gatti (Papillon e Ehi).
Di cultura e formazione umanistica (Magistero a indirizzo pedagogico),
ha iniziato ad occuparsi di benessere conseguendo il diploma di estetista;
ha completato la formazione di shiatsu con Ohashi negli anni '80; ha
studiato e praticato numerose tra le più popolari tecniche di
massaggio: linfodrenaggio, ayurvedico, riequilibrio energetico, reflessologia...
Ha
una vasta conoscenza di fitoterapia, acquisita in un corso triennale
con due tra i più quotati specialisti italiani di erboristeria
e medicina tradizionale mediterranea, Simone Iozzi e Luigi Giannelli.
Ha conseguito il titolo di practitioner PNL presso l'Istituto
META di Milano.
Dal 1990 pratica l'Approccio Trager, di cui è Educatrice e Tutor.
E nel Trager ha trovato la "sua" arte di contatto.
Nel 1993 con Piermario ha sviluppato il massaggio PMR.
I suoi libri preferiti sono il Piccolo Principe di A. de Saint
Exupéry, Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani e
Tantra di Daniel Odier.
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Piermario Clara
Condivide
con Maria Rosa - oltre a molti interessi - 35 anni di matrimonio e di
famiglia sempre "affollata".
La sua vita, fino a un certo punto, è scorsa (si fa per dire)
su due binari paralleli: l'attività professionale in campo informatico
(fino al 1994) e la pratica sportiva. E' sempre stato un atleta (pallacanestro,
podismo, sci di fondo, kayak) di "metà classifica",
perché ci tiene troppo a divertirsi senza rovinarsi.
Dall'amore per la pratica sportiva nasce il suo interesse per tutto
ciò che è "movimento come medicina".
Ha studiato e praticato varie arti di contatto: linfodrenaggio, chinesiologia,
integrazione posturale, craniosacrale. Anche lui è stato stregato
dal Trager, di cui è Tutor e Istruttore.
Ha una grande passione per l'anatomia funzionale ed esperienziale, che
condivide da entusiasta.
Collabora con case editrici come traduttore e consulente, traduce in
consecutiva dal francese e dall'inglese docenti di argomento medico
e crescita personale.
Il suo libro preferito è Il Gabbiano Jonathan Livingston
di R. Bach e si "ritrova" guardando film d'azione. Quando
(e se!) andrà in pensione vuole imparare a suonare la chitarra.
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